Il Castello – Luoghi e Segreti
Tra i giardini emergono i resti della cappella romanica del XII secolo, oggi abitati dall’installazione “Und immer wieder geht die Sonne auf…” (E sorge sempre il sole), del duo SCHWARZENFELD. Un gioco di luce che cambia in base alla prospettiva, seguendo il sole che ogni giorno sorge a Est.
Il nucleo più antico della rocca, risalente al X secolo. Se osservate dal cortile interno, le sue fondamenta rivelano le diverse fasi costruttive: mattoni che raccontano quattrocento anni di trasformazioni sovrapposte, come pagine di storia sedimentate nella pietra.
Ben diciassette giardini circondano il castello, ciascuno con una propria identità. Dall’Apothekergarten, il giardino delle erbe officinali, al giardino delle rose, ogni angolo racconta una stagione, un profumo, una storia. Le piante autoctone convivono con specie antiche, in un progetto che rispetta il terreno roccioso originario.
Nascoste nel castello, pareti affrescate del XI e XII secolo sopravvivono come frammenti di colore e memoria.
Oggi diventano parte dell’estetica del castello, testimonianze silenziose dell’antico monastero.
Nel cuore del castello si susseguono stanze un tempo dedicate alla vita quotidiana: la Residenzstube, il cui soffitto intarsiato riporta i sigilli e le firme delle
Badesse che si sono susseguite nei secoli; la Jungfernstube, la Stube delle fanciulle, luogo di studio, ricamo e preghiera.
Oggi queste sale ospitano la filosofia culinaria del castello, mantenendo intatto il proprio carattere raccolto e accogliente.