Ma quello che prese forma non fu un semplice convento. A guidarlo furono badesse colte e autonome, donne indipendenti e profondamente inserite nel mondo che le circondava. Tra queste, Maria Antonietta Mörlin, la cui firma MAMA è visibile ancora oggi sulle pareti del castello, e Verena von Stuben, che nel Quattrocento difese l’indipendenza del monastero con determinazione durante gli scontri con il vescovato.
Dopo il rogo del 1598 e anni di cambiamenti e trasformazioni, il monastero venne soppresso nel 1785. Le sale si svuotarono, la natura tornò a farsi spazio e la storia si fece eco.